venerdì 2 dicembre 2016

Le interviste di psicologia sportiva di PsicheSport

PsicheSport è un sito di approfondimento sportivo, che dedica la sua attenzione alla componente mentale insita nella pratica sportiva. Una delle rubriche di maggiore interesse e più arricchente sia per i lettori, che per il nostro team, sono le interviste che svolgiamo con atleti professionisti, ex professionisti, semi-professionisti e con specialisti del mondo sportivo quali allenatori, preparatori atletici e psicologi dello sport.

All'interno di questa rubrica abbiamo la possibilità di comprendere quale ruolo giochi l'aspetto mentale nelle diverse discipline sportive, la parte da questo ricoperta per ottenere successi e poi riconfermarsi, quali caratteristiche di personalità coltivare per allenarsi a 360°, oltre che per conoscere meglio sportivi che conosciamo unicamente sotto l'aspetto atletico.

Ad oggi sono quasi 50 le interviste già realizzate. Per semplicità, possiamo, così, raggrupparle in macro-categorie sportive:

giovedì 1 dicembre 2016

Libreria dello sport: Aron Ralston - 127 ore

Chi è l'autore: Aaron Ralston, ingegnere di professione, appassionato di sport outdoor.

Di cosa parla: l'autore racconta la sua incredibile disavventura in un canyon, intrappolato con un braccio tra le rocce. 127 ore di pensieri, tensione, deliri, difficoltà di ogni genere (come l'impossibilità di mangiare o bere, se non la propria urina), fino all'atto estremo ma necessario di amputarsi l'arto per liberarsi e poter sopravvivere.

A chi può interessare: a chi ha visto il buon film di Danny Boyle e vuole leggere la storia attraverso le parole del protagonista stesso; a chi vuole leggere una storia incredibile di tenacia e coraggio.

mercoledì 30 novembre 2016

Hill-Rosberg, la velocità nel sangue

Ad Abu Dhabi, Nico Rosberg è diventato campione del mondo, come suo padre 34 anni prima. Per la seconda volta nella storia della F1, padre e figlio hanno vinto il titolo. La seconda, perché i primi furono gli Hill.
Damon è il figlio di Graham Hill, campione nel 1962 e nel 1968, e, dopo un esordio nel mondo delle moto, è approdato in Formula 1 nel 1992, alla guida delle Brahbam-Judd, scuderia gloriosa, ma prossima a dissolversi per i problemi finanziari. Anni di alti e bassi, con compagni di scuderia storici.






martedì 29 novembre 2016

Musica in Movimento: Black Sabbath - Paranoid

Torniamo a riproporre un po' di rock che ha fatto storia. Parliamo di un gruppo e di un album che hanno aperto la strada all'heavy metal, anzi, rimane forse il capostipite del genere: ecco i Black Sabbath e il loro "Paranoid". Uscito nel 1970, imperniato di misticismo (talvolta con riferimenti al limite del satanismo), con i sui cambi di ritmo, la chitarra tagliente e un base ritmica sempre intensa, è un album perfetto per accompagnare allenamenti vari.

Si apre con le sirene di "War Pigs", brano antimilitarista della durata di quasi 8', riff tanto semplici quanto fenomenali di Tony Iommi, la voce allucinata di Ozzy Osbourne, la batteria mirabolante di Bill Ward, il basso pulito e ovattato di Terry Geezer Butler. Breve cavalcata rock è la titletrack "Paranoid", con un riff da leggenda, un brano che più o meno ogni gruppo metal al mondo ha inserito nel proprio repertorio di cover. 

lunedì 28 novembre 2016

Dialogo col campione: Sabino Brunello

Sabino Brunello è un grande maestro di scacchi.

Sabino Brunello, classe 1989, è una delle colonne portanti della nazionale italiana, che rappresenta dal 2006. 

Finalista della coppa del mondo FIDE nel 2012, pluricampione italiano a cadenza rapida, è anche vincitore di diversi tornei internazionali, tra i quali il prestigioso Gruppo C del Torneo Tata Steel di Wijk aan Zee (2011) e l'open di Durban (2014).








Secondo te ci sono delle connessioni tra lo stile di gioco di uno scacchista e come si approccia alla vita? Ad esempio una difficoltà a chiudere, uno stile aggressivo nel raggiungere l'obiettivo prefissato o un'attenzione alla strategia... 

Credo che molte persone sulla scacchiera si trasformino. Nella mia esperienza, ho avuto la possibilità di conoscere persone docili, nella vita, capaci di tenere tecniche di gioco molto aggressive. Non saprei dirti se c'è realmente un collegamento. 

venerdì 25 novembre 2016

L'atleta-figlio: molte speranze, poca relazione

Lunedì 21 Novembre Io e Stefano Ruzza siamo stati ospiti a una serata formativa organizzata dallo studio medico e di fisiochinesiterapia "Kinesis". Gli interventi preparati "L'atleta-figlio: molte speranze, poca relazione" e "Professionisti, semi-professionisti, amatori: come essere professionali, dividendosi con il proprio lavoro" hanno suscitato interesse e una buona partecipazione da parte del pubblico. Molte sono state le domande, le esperienze personali e i punti di vista raccontati. Il clima è stato sempre positivo e costruttivo e per me è stata una serata estremamente arricchente.

La riflessione che ho sviluppato durante la serata è ruotata intorno alla mia convinzione che, ad oggi, sia presente un eccessivo bisogno di successo e di realizzazione personale e che questo implichi dei rischi all'interno della relazione genitore-figlio, soprattutto in ambito sportivo.

giovedì 24 novembre 2016

Libreria dello sport: Eugen Herrigel - Lo zen e il tiro con l'arco

Chi è l'autore: Eugen Herrigel, professore di filosofia

Di cosa parla: lo scrittore, Eugen Herrigel, vuole avvicinarsi alle filosofie orientali e allo Zen. Viene accompagnato nella pratica del tiro con l'arco, attraverso cui può capire le differenze estreme tra il pensiero occidentale e quello orientale. Il Maestro lo aiuta in questo difficile processo, arrivando fino al tiro perfetto, il colpo in cui l'arciere diventa un tutt'uno con la sua pratica: arco, braccio, freccia, bersaglio.

A chi può interessare: a chi vuole conoscere una parabola zen in un libro divenuto un piccolo classico.