venerdì 25 settembre 2015

Errori di valutazione nell'analizzare un risultato sportivo

E' stato provato scientificamente che nelle competizioni olimpiche, le emozioni degli atleti sono solitamente relazionate alla prestazione ottenuta in relazione alle loro aspettative (es: se volevo vincere ed ho vinto proverò gioia), ma non solo.
Le emozioni sperimentate saranno collegate anche al pensiero controfattuale, ovvero alla simulazione mentale di cosa sarebbe potuto accadere.

In diverse ricerche scientifiche (McGraw 2004, Medvec, 2005) è stato infatti dimostrato che gli atleti che hanno ottenuto la medaglia di bronzo, per i quali un'alternativa realistica era quella di finire senza medaglia, mostravano una gioia maggiore di chi aveva vinto la medaglia d'argento, che poteva facilmente immaginare che con poco di più avrebbe conquistato l'oro.



Spesso perciò quando valutiamo una prestazione non consideriamo unicamente i risultati ottenuti, ma veniamo influenzati dall'imminazione di scenari alternativi o di scenari che avrebbero potuto svilupparsi in alternativa a come si sono sviluppati. Il pensiero controfattuale viene quindi normalmente utilizzato quando è facile figurari un esito alternativo a quello accaduto e le nostre emozioni, oltre che il senso di soddisfazione sperimentato, verranno influenzate da tale pensiero.

La presenza del pensiero controfattuale in ambito sportivo sarà tanto più presente, tanto più per noi la competizione sportiva è stata importante. Nel caso partecipiamo a una partita pre-campionato difficilmente il pensiero controfattuale sarà presente, mentre se partecipiamo alla finale di Champions League possiamo facilmente immaginare come questo aspetto sarà rilevante.

Non veniamo influenzati da questo tipo di pensiero solo quando siamo nella veste di sportivi, ma anche quando indossiamo gli abiti dei tifosi. Ad esempio se la nostra squadra del cuore perde la partita per un solo punto, ci immagineremo come avrebbe potuto andare diversamente la partita e proveremo probabilmente un rimpianto misto a rabbia.

Arrivati a questo punto potremmo chiederci "a cosa serve il pensiero controfattuale?"

La risposta è semplice: spesso figurarsi alternative peggiori a quelle realizzatesi può aiutarci a farci sentire meglio (caso della medaglia di bronzo), mentre alternative migliori sono funzionali a comprendere come migliorarci e ci spingono a prepararci meglio per il futuro (caso medaglia d'argento)

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