giovedì 30 giugno 2016

Libreria dello sport: Rafal Nadal, John Carlin - Rafa: la mia storia

Chi è l'autore: Rafael Nadal, tennista vincitore di 9 Rolando Garros, 2 Wimbledon, 2 US Open, 1 Australian Open, 4 Coppe Davis, 1 Olimpiade; John Carlin, scrittore e giornalista.

Di cosa parla: la storia di un tennista che ha fatto la storia del suo sport, costruendo con Roger Federer un duello durato almeno un decennio. Il racconto non si incentra solo sul lato sportivo, ma anche su quello umano, dando grande spazio e importanza al gruppo intorno a sé, dallo zio calciatore allo zio allenatore, ai genitori presenti ma non assillanti, fino a tutto lo staff sempre vicino. Un campione dalla grande tempra mentale, ma sempre bisognoso di molte persone a sostenerlo.

A chi può interessare: a chi ama il tennis, a chi ama le autobiografia di campioni, a chi vuole leggere una storia di uno sportivo dal volto umano.

mercoledì 29 giugno 2016

Musica in Movimento: Norah Jones - Come Away With Me

Questa settimana proponiamo musica per rilassarsi e recuperare dalle fatiche. Si tratta di Norah Jones, perché lo ammetto, ho un debole per lei. Fin eccessivo è stato il successo del suo primo album (venduto in oltre 20 milioni di copie), e immeritatamente limitato quello dei successivi, pur rimanendo su standard compositiva, e soprattutto interpretativi, altissimi.
Figlia di Ravi Shankar, guru del sitar (e di George Harrison), con il quale però ha sempre avuto un difficile rapporto, e di Sue Jones, cantante soul, ha avuto evidentemente nel DNA il talento per la musica.

Ma passiamo all'album, quello del suo debutto, nel 2002: "Come Away With Me" . L'iniziale "Don't Know Why" fa entrare subito in un'atmosfera intima, notturna, sprazzi di jazz, folk, blues, e una voce incantevole. "Seven Years" tiene la stessa morbidezza, solo un poco più malinconica, con un pregevole assolo di slide. 

martedì 28 giugno 2016

Jesse Owens. 45 minuti per cambiare il mondo.



Quanto tempo occorre per cambiare la storia?

C’è chi impiega anni, chi settimane. Ci sono persone a cui occorrono intrighi di palazzo, altri a cui basta stare fermi, magari immobili davanti alla forza di un carrarmato.
Ci sono storie e storie. Lo sport è spesso considerato, e nella maggior parte dei casi lo è, nient’altro che un passatempo. La distrazione da ciò che è più importante.
Ci sono, però, personalità che travalicano il loro confine di sportivi per immergersi a tutti gli effetti nella storia. Il XX secolo racconta di guerre e media. Racconta di muri che si creano e si abbattono. Racconta di Adolf Hitler e delle dittature fisiche e morali, ma racconta anche di Jesse Owens e della lotta di un singolo uomo contro il sistema.

lunedì 27 giugno 2016

Dialogo col campione - Davide Rebellin

Davide Rebellin è un ciclista su strada italiano che corre per il team Kuwait

Professionista dal 1992, in carriera ha vinto una Liegi-Bastogne-Liegi, un'Amstel Gold Race, tre Frecce Vallone, una Tirreno-Adriatico e una Parigi-Nizza.












Hai vinto alcune tra le classiche più prestigiose nel panorama internazionale. Secondo te quali sono le caratteristiche mentali che contraddistinguono un corridore portato per le corse di un giorno e che lo differenziano da un corridore da corse a tappe?

Penso che la caratteristica mentale che contraddistingue un corridore da classiche sia il riuscire mentalmente a dare tutto nella giornata. Trovarsi pronto per esprimere tutto il proprio potenziale in quel giorno, tutta la propria determinazione, concentrazione, grinta, reazione e intuizione. Un corridore da gare a tappe forse si deve gestire, pensando anche ai giorni successivi.

venerdì 24 giugno 2016

Stile di leadership e prestazione di gruppo

Uno degli esperimenti storici, di psicologia sociale, che connette la produttività di un gruppo con lo stile di leadership utilizzato è stato svolto nel 1930 da Lippitt e White, con la supervisione di Kurt Lewin.

Questo esperimento, seppure abbia coinvolto i bambini di 4 scuole elementari, può fornirci utili informazioni su come lo stile di leadership di un allenatore o di un dirigente possa aumentare o diminuire la motivazione, l'impegno e i risultati di un team di atleti.

giovedì 23 giugno 2016

Libreria dello sport: Fulvio Massa - Manuale del trail running

Chi è l'autore: Fulvio Massa, allenatore, massofisioterapista, organizzatore del trail Le Porte di Pietra.

Di cosa parla: tutto, ma davvero tutto, sul trail running. A partire dalla storia di questo sport, per arrivare ai consigli su allenamento, alimentazione, equipaggiamento, tattica, tecnica. Ricco di tabelle di allenamento di facile intuito e adattabili da chiunque per qualunque esigenza.

A chi può interessare: a chiunque voglia avvicinarsi al trail ma non sa come. A chiunque vuole approfondire ogni aspetto legato al trail, per potersi di conseguenza divertire di più.



mercoledì 22 giugno 2016

Musica in. Movimento: Franz Ferdinand - You Could Have It So Much

Chitarre rock per far ballare? Si può, soprattutto se ci si chiama Franz Ferdinand. No, non l'arciduca d'Austria il cui assassinio scatenò la Prima Guerra Mondiale, ma il gruppo scozzese esploso a inizio 2000. Anche se sarebbe riduttivo indicarli come autori di musica solo per far ballare. Sanno comporre, suonare, far divertire, ma anche riflettere. E di certo sono adattissimi come sottofondo musicale per sforzi intensi.

Il loro secondo album, "You Could Have It So Much", del 2005, è pieno di grandi singoli di successo, di ritmiche intense e melodie profonde, variazioni di ritmo che possiamo sfruttare al meglio.

Si apre con "The Fallen", ritmo trascinante, ma si può anche ben notare la voce di Alex Kapronos, decisamente ispirata dalla new wave, eppure ben personalizzata e perfetta per il contesto. "Do You Want To" è senza dubbio ballabile, se non proprio da discoteca, diciamo più britannicamente da dancefloor: la batteria di Paul Thomson dà il tempo, il basso di Bob Hardy pompa, e le chitarre di Kapranos e McCarthy fanno il resto, per questa canzone che è tra i loro più grandi successi. 

martedì 21 giugno 2016

La partita della morte. Quando vincere o perdere faceva la differenza.

9 Agosto 1942.
Il caldo soffocante dell’estate Ucraina.
Solo due settimane prima, il 22 Luglio, i nazisti diedero il via alla deportazione degli ebrei del ghetto di Varsavia. La tragedia della guerra in ogni anima, mentre sullo sfondo il mondo devastato dall’uomo guardava con le lacrime agli occhi la follia dell’odio.
Kiev era semi deserta, nelle strade poche persone avevano il coraggio di girare. Troppa la tensione. I nazisti occupavano la città con il sostegno dei nazionalisti ucraini, anti-sovietici e filo-nazisti.
Odio e amore, guerra e pace. Guardie e prigionieri. Diversi, ma con qualcosa in comune. Una passione che supera le barriere dell’odio, l’amore per lo sport. L’evasione dalla crudeltà opprimente.
Nel giugno del 42’ i tedeschi, con l’appoggio di ungheresi, romeni e i nazionalisti, decisero di dare vita ad un torneo calcistico che avrebbe visto impegnate 6 squadre. 4 formate da truppe occupanti, una, la Ruch, formata da ucraini ‘amici del Reich’ e un’ultima composta da prigionieri, la Start, inserita per dare il modo ai tedeschi di mostrare la loro superiorità.


lunedì 20 giugno 2016

SportivaMente - Fulvio Massa

Fulvio Massa da anni si occupa di riabilitazione funzionale, fisioterapia sportiva e preparazione di atleti sia professionisti che amatoriali di varie discipline sportive.

Oltre ad essere autore dell'unico manuale italiano di Trail Running, Fulvio Massa dal 2003 collabora alla rivista 'Correre' con la quale ha pubblicato diversi articoli relativi alla pratica sportiva del trail.







Ciao Fulvio, sei un preparatore esperto e hai esperienza sia nel settore dell'allenamento, del recupero e della cura. Nel pianificare un programma di allenamento annuale quali credi siano le fasi più delicate dal punto di vista mentale per un atleta? Allenamenti, pre-gara, gara, post-gara, gestione di una sconfitta, di una vittoria o altro?

Le risposte che posso darti sono quattro. Una fase estremamente delicata riguarda la macro-sezione di inizio anno, quando, nel periodo autunnale, ci si siede, e a tavolino, si determinano gli obiettivi della stagione futura. Secondo me la scelta delle gare “obiettivo” è il momento più delicato per un atleta. Le gare devono essere stimolanti, da un lato, ma perseguibili, dall'altro.
Solo se una gara è sufficientemente motivante dal punto di vista di cuore e testa, può permetterti di costruire il percorso mentale e motivazionale che ti aiuta a sostenere i carichi di lavoro stressanti, in grado, poi, di permetterti di raggiungere il tuo obiettivo prefissato. Dall'altro lato, se la gara obiettivo è troppo altisonante o estrema, in confronto ai tuoi obiettivi, l'atleta di elite finirà poi per sperimentare una forte frustrazione. Quando ti poni una gara obiettivo in cui arrivi 12esimo e hai undici atleti davanti a te senti di aver fallito la tua programmazione. Se da una gara obiettivo porti a casa un podio, gara, dopo gara, si costruisce la tua autostima e questa ti aiuta a superare sempre meglio le difficoltà che si presentano nel corso dell'annata
Saper scegliere con competenza le gare è un momento delicato, che influenza il futuro per quella stagione. Da questo processo di scelta conseguiranno poi tutte le micro-situazioni con cui si andrà a confrontare durante la stagione. Capita così anche per un normale lavoratore, che ha la necessità di comprendere quali saranno nella sua “stagione” lavorativa i suoi obiettivi professionali.
La seconda fase particolarmente delicata è il periodo del Tapering, il momento in cui la gara si avvicina. Parlo degli ultimi 7 giorni prima di una competizione. Questo è un momento molto delicato dal punto di vista mentale, perchè si sommano una molteplicità di dubbi e ansie.
Ogni atleta, indipendentemente che il suo livello sia alto, medio o basso, in questa fase è assalito da molte incertezze. Un atleta spesso nell'ultima settimana si domanda se è preparato a sufficienza e se è meglio allenarsi ulteriormente o se riposare, per evitare di arrivare stanco alla data di gara. Questa fase proprio perchè molto delicata richiede un buon livello di feeling tra allenatore ed atleta.
Non esiste una ricetta prefissata, una standardizzazione, che definisca il periodo di Tapering, il periodo di scarico pre-gara. Secondo me questo è il momento che più da adito a incertezze e insicurezze da parte dell'atleta.
Il terzo momento è la gestione dell'insuccesso. L'insuccesso va sempre analizzato con razionalità, calma e auto-critica. L'insuccesso, se analizzato proficuamente, può far nascere una volontà di rivincita e di reazione da parte dell'atleta. Se non affrontato adeguatamente può invece portare ad una fase di debacle, trascinando in down psico-fisico l'atleta. 
La quarta fase di attenzione riguarda la gestione dell'infortunio. Oltre ad essere allenatore, mi occupo soprattutto di riabilitazione sportiva e da questo punto di vista vengono in cura nel mio Centro molti atleti non allenati direttamente da me. La fase dell'infortunio rappresenta per l'atleta un momento di alta importanza emozionale. Una piccola parte del suo corpo si infortuna, ed anche se si tratta di traumi di scarsa rilevanza patologica, ecco che il giocattolo si rompe e di colpo si infrangono aspettative e sogni, e c'è la impossibilità di esprimere le energie in funzione degli allenamenti e gare. E' forse il momento in cui la mia figura diventa veramente rilevante per l'atleta, di qualsiasi livello, ma ancora più per l'atleta di elite che fa dello sport competitivo il suo stile di vita. Per lui è un momento di incertezza, di paura e ha veramente necessità di una guida che lo conduca verso la ottimale gestione del recupero, dettando modi e tempi e fornendogli sicurezza e affidabilità.

venerdì 17 giugno 2016

Meditazione e running: un trattamento per la depressione

In questi giorni imperversano sulle pagine di facebook dei contenuti in lingua inglese, che rimandano alla recensione di un recente articolo scientifico. Nella ricerca presentata nell'articolo si correla la riduzione della sintomatologia depressiva, alla pratica combinata di attività fisica e meditazione. I siti, di riferimento, che ricorrono in facebook sono i seguenti:


Per chi fosse interessato all'articolo integrale, può consultarlo al seguente link:


Il grosso pregio dei siti in lingua inglese consiste nel presentare contenuti altamente recenti ed interessanti, mentre il grosso difetto consiste nella bassa fruibilità, dato che non  tutti quanti non sono particolarmente avvezzi con l'inglese. Ho quindi deciso, di riportare quanto scritto in questi due siti, traducendolo in italiano.

giovedì 16 giugno 2016

Libreria dello sport: Su e giù dal cielo senza freni - Giuliano Calore

Chi è l'autore: Giuliano Calorè un ciclista, scrittore e musicista italiano, campione mondiale di ciclismo estremo, detentore di 13 record e vincitore di 98 medaglie.

Di cosa parla: L'avventura di Giuliano Calore, ciclista dotato, performante, ed equilibrista delle due ruote. Il libro racconta la sua storia fin da bambino, l'amore per le due ruote e le sue imprese in salita e in discesa, rigorosamente senza mani e senza freni. La passione per uno sport, la capacità di concepirlo in un'ottica non convenzionale e il bisogno mai domo di competere e di sfidare record e guinnes.


A chi può interessare: A chi vuole guardare il ciclismo e la bici con una diversa prospettiva o a chi vuole scoprire come il successo possa seguire strade a volte inesplorate.

mercoledì 15 giugno 2016

Musica in movimento: Interpol - Antics

Uno dei migliori prodotti rock del primo decennio del millennio 2000, una nuova linfa al movimento della new wave nata tra fine anni '70 e inizio anni '80, o un altro clone di quei gruppi dallo stile decadente, con voce baritonale alla Ian Curtis e i suoi Joy Divison, per intenderci? Io sarei più tendente per la prima. 

I newyorkesi Interpol hanno regalato diverse perle negli anni zero, anni zero anche per la musica rock, probabilmente, da cui hanno cercato di coniugare l'eredità difficile dei vecchi Curtis e soci con un nuovo indie rock essenziale ma proiettato verso il futuro.

Dopo l'esordio fulminante di "Turn On The Bright Lights" del 2002, gli Interpol si trovarono due anni dopo a dover produrre un altro album di qualità per mostrare di non essere stati solo un caso e di avere ancora molto da dire. Ecco che nel 2004 uscì "Antics": formula simile, ma sempre efficace. Un album colmo di gran belle canzoni di presa rapida ma per nulla stupide e scontate, e piuttosto adatte come accompagnamento per le nostre attività sportive.

lunedì 13 giugno 2016

Dialogo col campione: Claudio Chiappucci

Claudio Chiappucci è stato uno dei ciclisti italiani più importanti negli ultimi 30 anni.

Soprannominato El Diablo, vinse una Milano-Sanremo e ottenne, rispettivamente, 3 podi al Giro D'Italia e al Tour de France.








Alcuni commentatori di ciclismo sostengono che per creare l'atleta ideale sarebbe bastato unire il corpo di Bugno e la testa di Chiappucci. A questo proposito, vorrei chiederti quali sono le tue doti dal punto di vista mentale? Pensi di esserci nato o di averle costruite col tempo?

Innanzitutto ci tengo a sottolineare che la perfezione non esiste e questo è il motivo per cui spesso si associa il corpo di Bugno e la testa di Chiappucci. Detto questo, io non penso di essere nato da subito con delle doti mentali, ma di averle costruite durante il corso della mia carriera.
La caparbietà e la capacità di superare delle difficoltà sono essenziali nel ciclismo. Molto spesso è la testa a fare la differenza e questa va costruita negli anni. A volte ci sono atleti con un fisico bestiale, ma senza la testa per supportare il loro motore.

venerdì 10 giugno 2016

Lavorare con i team: l'etimologia della parola gruppo

Molti allenatori, fisioterapisti, psicologi sportivi, massaggiatori e altri professionisti del mondo dello sport si trovano quotidianamente a lavorare e relazionarsi con squadre, formate da gruppi di atleti. 

Una maggiore consapevolezza di cosa un gruppo sia, dei suoi aspetti costituenti, dei fattori che favoriscono la coesione interna dei membri, delle fasi di vita dei gruppi, delle possibili problematiche che possono portare a momenti di impasse e, più in generale, delle dinamiche che regolano la vita di un gruppo, credo siano di estrema importanza per poter lavorare in maniera proficua ed efficace.

In questo post voglio presentare l'analisi dell'etimologia del termine gruppo, che Anzieu, psicanalista tra i maggiori esperti nell'area di studio dei gruppi, utilizza per aprire il suo libro "Dinamica dei piccoli gruppi". Questo libro è una piccola, grande, meraviglia per i professionisti che come me sono curiosi ed interessati alla vita dei gruppi.

giovedì 9 giugno 2016

Libreria dello sport: Roberto Ghidoni - L'anima del lupo

Chi è l'autore: Roberto Ghidoni, ultramaratoneta vincitore di 5 Iditarod in Alaska.


Di cosa parla: Le incredibili avventure di Roberto Ghidoni tra i ghiacci dell'Alaska in una corsa tra le più massacranti e dure al mondo, ai limiti delle capacità umane. Ghidoni racconta la sua scelta di lasciare la città per aprire un'azienda agricola in Val Brambana, che gli ha permesso di vivere a contatto con la natura. Tutto si è poi evoluto con la scoperta della Iditarod, dove è partita la sua rincorsa ai record della gara.



A chi può interessare: A chi vuole leggere dei grandi spazi dell'Alaska, e a chi vuole conoscere le impressionanti capacità del fisico e della mente umana.

mercoledì 8 giugno 2016

Musica in Movimento: Daft Punk - Random Access Memory

Go to the disco! No, non sono impazzito. Voglio solo proporre per questa settimana qualcosa di insolito. Un po' di musica che di solito si ascolta in discoteca, ma non solo. Perché i Daft Punk non fanno della semplice disco music, o techno, ma sanno essere innovativi e originali, proponendo tante e diverse sonorità.

"Discovery", album del 2001, spesso considerato tra i migliori lavori del primo decennio del millennio corrente, è probabilmente tra i loro più ballabili album, ma l'ultimo, "Random Access Memory", è forse il più adatto da proporre anche a persone con gusti nettamente diversi. Il duo francese pubblicò questo album nel 2013, raggiungendo il solito successo planetario, facendo inoltre incetta di premi come "miglior album dell'anno".

lunedì 6 giugno 2016

Dialogo col campione - Laura Besseghini

Laura Besseghini è un'atleta italiana specializzata nello scialpinismo.

Vincitrice di alcune importanti competizioni, tra cui spicca anche il trofeo Mezzalama, riesce a dare il meglio di sè gareggiando in coppia.











Ciao Laura, ti rivolgi spesso a gare di coppia. Secondo te quali sono gli indicatori, visti da fuori, che permettono di cogliere che in un team c'è un buon affiatamento?

Premetto che adoro prendere parte a gara a coppie, il rapporto che si va a creare è qualcosa di speciale. Ad oggi, mantengo delle bellissime amicizie con le persone con cui ho partecipato.
Tornando alla domanda, una coppia vista dall'esterno, secondo me, funziona quando non si vedono distacchi, i due procedono dello stesso passo e si arriva al traguardo assieme. Questi aspetti sono secondo me sinonimo di un buon funzionamento della coppia. Capita, in gara, di assistere ad un compagno che va avanti di 30 metri, per dimostrare chissà cosa. Trovo queste situazioni abbastanza tristi, oltre ad essere sintomo di una coppia che funziona poco. Lo spirito dello scialpinismo consiste anche nell'aiutarsi nel momento del bisogno o nel fronteggiare una crisi in una gara lunga, che sempre capita. Avere un rapporto profondo, quasi di amicizia, diventa un fattore importante nel favorire l'aiuto reciproco.

venerdì 3 giugno 2016

Perchè mi piacciono gli sport estremi

Nel mondo sportivo, le preferenze rispetto alle attività praticabili sono molto eterogenee. Alcuni si rivolgono ad attività rischiose come paracadutismo, parapendio, downhill, free climbing, motociclismo, mentre altri scelgono sport a bassa componente di rischio come il curling o gli scacchi.

La scelta di un determinato sport e il livello emozionale ad esso associato è molto spesso influenzata da una disposizione personologica alla ricerca di adrenalina e di sensazioni, in letteratura definita come "Sensation Seeking" (Zuckerman, 1971). Alcuni persone infatti, i Sensation Seeker (ricercatori di sensazioni), necessitano un livello decisamente più elevato di sensazioni e di emozioni e per questa ragione li cercheranno attivamente per soddisfare questa loro fame di stimolazione (Berne,1971).

giovedì 2 giugno 2016

Libreria dello sport: André Scala - I silenzi di Federer

Chi è l'autore: André Scala, filosofo francese.

Di cosa parla: Un saggio sulla bellezza metafisica, aldilà di ogni schema mediatico prestabilito, del gesto tecnico e del modo di giocare di Roger Federer. Affrontato in termini piuttosto intellettuali e filosofici, il libro è comunque scorrevole e piacevole, trattando di Federer attraverso esempi anche di diversi altri sportivi.

A chi può interessare: A chi ama il lato artistico dello sport, e in particolare la bellezza estetica di uno dei più grandi atleti di tutti i tempi.

mercoledì 1 giugno 2016

Musica in Movimento: The Beatles - Revolver

Impossibile non consigliare un album dei più grandi di sempre, i Beatles. Se "Sgt. Pepper's" è quasi sempre indicato come il più influente album pop-rock di sempre, non troppo da meno si può dire per il suo predecessore, "Revolver", uscito nell'agosto del 1966. Non erano più i Beatles degli esordi: la loro musica era sempre più ricercata ed evoluta, di facile intuizione per le splendide melodie, ma geniali per le soluzioni sempre più ardite nelle composizioni e negli arrangiamenti. Di sicuro "Revolver" è anche (probabilmente) il più adatto da usare come accompagnamento durante lo sport.

L'album si apre con "Taxman", tagliente pezzo scritto e cantato da George Harrison, non solo eccellente chitarrista solista dei Fab Four, ma anche l'anima più inquieta e il compositore più sottovalutato della band di Liverpool. "Eleanor Rigby" è il primo successo pop della storia della musica suonato soltanto da strumenti ad arco, grazie allo splendido arrangiamento di George Martin, produttore e riconosciuto da tutto il mondo come il quinto Beatles, sulla sofferta melodia di Paul McCartney.