venerdì 1 luglio 2016

Attività fisica e pensiero innovativo

Ho diverse passioni. Una di queste consiste nel leggere biografie di pensatori, filosofi, psicologi, scienziati che ho apprezzato e conosciuto attraverso lo studio di loro teorie. Un elemento che mi ha da sempre colpito consiste nella presenza di grandi camminatori, tra le menti che hanno influenzato le rivoluzioni degli ultimi due secoli.

Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, amava l'arco alpino ed in particolare le montagne intorno allo Stelvio. Da sempre appassionato di lunghe camminate montane era conosciuto per dare del filo da torcere anche in età matura a giovani camminatori. Norbert Wiener, padre della cibernetica, era stato un bambino prodigio. A 10 anni aveva scritto il suo primo trattato filosofico e parlava correttamente più di 5 lingue. Non incarnava il prototipo del bambino sportivo e il suo corpo era piccolo e tozzo, ma imparò a coltivare l'arte del cammino e divenne capace di passeggiare per ore in montagna tenendo un passo più che deciso.
Anche tra i filosofi vi sono grandi camminatori. Nietzsche e la sua messa in discussione dei monolitismi dei secoli precedenti e Thoreau, uno dei due massimi esponenti del trascendentalismo. In particolare il secondo connetteva indissolubilmente il movimento fisico al buon pensiero. Ritiratosi sulle montagne, si costruì una casa in autonomia e ogni giorno, per coltivare i propri pensieri, si dirigeva per lunghe camminate sulle colline circostanti.

Da questi esempi parrebbe che le doti creative, oltre a essere intimamente connesse con importanti doti intellettuali, un humus famigliare fertile e una fame culturale notevole, siano influenzate positivamente anche da una buona attività fisica. Una ricerca che parrebbe confermare questa ipotesi è stata svolta e pubblicata nel 2014 da due ricercatori della Stanford University, Marily Oppezzo e Daniel L. Schwartz.

Questa ricerca, che presenteremo nel dettaglio settimana prossima, dimostra come camminare all'aria aperta abbia notevoli benefici sulle capacità cognitive connesse al generare idee innovative e pensieri non convenzionali. Sembrerebbe infatti che praticare attività aerobica, prima di sederci alla scrivania, possa avere degli importanti benefici se desideriamo avere idee innovative o se desideriamo concepire una situazione in un'ottica diversa da come normalmente siamo soliti concepirla.

Venerdì prossimo potremo scoprire più approfonditamente i dati e i risultati emersi da questa ricerca.

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