venerdì 8 luglio 2016

Se vuoi essere creativo, inizia a camminare

Come accennato la scorsa settimana, oggi presentiamo la ricerca svolta dai ricercatori della Stanford University: Marily Oppezzo e Daniel L. Schwartz, che dimostra come il camminare ci possa rendere più creativi e innovativi.

In questa ricerca ai partecipanti, soggetti adulti, sono stati compilare due test:
  • GAU: volto a valutare il pensiero divergente (pensiero creativo, che esce dagli schemi tradizionali)
  • CRA: volto a valutare il pensiero convergente (pensiero ordinato, che si muove negli schemi tradizionali)
Le condizioni sperimentali in cui sono stati valutati il pensiero divergente e convergente sono state 4, ma in questo articolo ne presenteremo 3, le più semplici. I risultati emersi sono i seguenti.

ESPERIMENTO 1: I partecipanti hanno completato il GAU e il CRA in due situazioni: stando seduti e mentre camminavano. In entrambi i casi le persone si trovavano in una situazione indoor.
  • risultati: l'81% dei partecipanti hanno visto crescere la quantità e la qualità del loro pensiero divergente svolgendo il GAU mentre camminavano. Il 23% dei partecipanti ha invece migliorato i punteggi connessi al pensiero convergente.
ESPERIMENTO 2: i partecipanti hanno svolto il GAU in 3 situazioni differenti: 1) prima da seduti e poi mentre camminavano; 2) mentre camminavano e poi da seduti; 3) entrambe le volte da seduti.
  • risultati: anche in questo caso il camminare influenza positivamente il pensiero divergente. Non si assistono a variazioni nei risultati ottenuti nel GAU nella situazione "seduti-seduti". I livelli ottenuti nel GAU sono invece migliori migliori durante la camminata nella situazione "seduto-cammino" e rimangono comunque più elevati anche da seduti, se prima si ha camminato (situazione "cammino-seduti"). 
ESPERIMENTO 3: questo esperimento mirava a testare le differenze connesse al luogo in cui si cammina e se il camminare all'aperto può influenzare il livello di creatività. La camminata avveniva infatti lungo un percorso prestabilito intorno all'università. Le situazioni testate sono state 4: 1) "seduti-seduti"; 2) "seduti-cammino"; 3) "cammino-seduti"; 4) "cammino-cammino"
  • risultati: i risultati ottenuti non differiscono di molto da quelli ottenuti nella situazione indoor. Si assiste quindi ad un miglioramento del pensiero divergente, ma senza che ci siano marcate differenze legate al camminare al chiuso o all'aperto
Da questi esperimenti emerge chiaramente come il camminare migliori la memoria associativa e la produzione di catene ideative, che portano ad avere un pensiero creativo, fuori dagli schemi tradizionali. 
Sembrerebbe che sia l'attività del camminare in sè a portare notevoli benefici e non tanto il camminare all'aperto, seppure in questo studio non venga tenuta sotto controllo la variabile di dove si cammina all'aperto (camminare in montagna produrrebbe gli stessi effetti di camminare intorno all'università?).

ARTICOLO A CURA DI:




Nessun commento:

Posta un commento