venerdì 21 ottobre 2016

Perfezionismo: risorsa o limite nello sport

Il perfezionismo può essere definito come “il comportamento volto a ricercare, anche in modo compulsivo, standard elevati di prestazione e, più nello specifico, si identifica con la tendenza personale ad impegnarsi anche oltre misura senza una critica valutazione del proprio impegno” (Sciminione, 2014).

Seppure il perfezionismo possa venire considerato un fattore predisponente al successo sportivo, motivando gli atleti ad impegnarsi nella ricerca di prestazioni eccellenti, questo può, se associato ad un alto livello di autocritica e ad uno stile di pensiero ruminante, rendere gli atleti più sensibili agli stressor interni ed esterni. Molte ricerche associano infatti un alto livello di perfezionismo e di autocritica a una maggiore predisposizione al burn-out sportivo (Hill, Hall, Appleton, Kozub, 2008). Tale tratto può portare quindi ad esiti molto positivi, come decisamente negativi.

Si segnala come, indipendentemente dagli esiti positivi, livelli molto alti di perfezionismo si possano correlare all'utilizzo di sostanze dopanti (Zucchetti, 2015). 


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