venerdì 5 maggio 2017

La somatizzazione: quando i pesi della mente parlano attraverso il corpo

A cosa ci si riferisce quando si parla di somatizzazione? La mente e il corpo sono strettamente collegati e si influenzano vicendevolmente. Se avete mai sperimentato tecniche di respirazione, potete comprendere come attraverso una modulazione, volta a rilassare il corpo, possa prodursi una stato di quiete anche tra i nostri pensieri. Come il corpo influenza la mente, così anche la mente ha la capacità di influenzare il corpo. Questo può accadere sia in una direzione di benessere, che di malessere.

Con il termine "somatizzazione" si intende il meccanismo che permette di trasformare i processi psichici in somatici, coinvolgendo il sistema endocrino ed immunitario. Nel concreto, tensioni e conflitti di origine prettamente psicologica si materializzano in una sintomatologia fisica, che può lasciare intuire la presenza di un disturbo di natura organica. In questo caso specifico, però, i sintomi non derivano né da una condizione medica generale, né dagli effetti diretti di una sostanza, ma solo dalla presenza di un disagio o da uno stato di tensione mentale.

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Un esempio di questo fenomeno potrebbe consistere in una gastrite o in difficoltà digestive, connesse ad una fase lavorativa in cui si è sperimentata una forte dose di rabbia, non stata espressa per evitare di mettere a rischio la propria posizione professionale. L'energia della rabbia, non venendo diretta verso il mondo esterno, rimane presente nell'organismo e si va a depositare sul sistema digestivo e in particolare sullo stomaco. Non a caso nella saggezza popolare è presente il detto "mangiare rabbia".

La presenza del meccanismo di somatizzazione può essere ipotizzata in periodi ad alto tasso di stress, seppure questa non sia una condizione sufficiente perché si verifichi tale esito. I sistemi organici che possono venire coinvolti nel processo di somatizzazione sono i più svariati: apparato gastrointestinale, cardiocircolatorio, urogenitale, muscolare, cutaneo, emotivo, neurologico, ecc. La somatizzazione seppure abbia origine e prenda le mosse da una tensione o un conflitto di natura psichica non è però una finzione o una simulazione. La sofferenza sperimentata è reale, come è reale il disagio che l'individuo deve affrontare.
La somatizzazione seppure generi un grado di disagio fisico in ogni persona toccata, riveste un particolare rischio a livello sportivo. Essendo il corpo lo strumento principe per ottenere dei risultati atletici o anche solo per sperimentare uno stato di benessere, una deriva somatoforme potrebbe danneggiare profondamente la stagione di uno sportivo, come impattare negativamente sul suo stato emotivo e sulla fiducia in sé.
Riveste quindi un'importanza essenziale monitorare il proprio livello di stress e saperlo, inoltre, gestire. Chi desiderasse un approfondimento ulteriore può trovare numerosi articoli a riguardo nella sezione: "articoli psicologia sport"
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